Storia

Dopo un’esperienza biennale in appartamento, nell’estate del 1974 alcuni componenti della Comunità Piergiorgio – che rivendicavano il diritto di un posto al sole e avvertivano la necessità di cure marine – ricercarono una struttura adeguatamente attrezzata nella quale svolgere i propri soggiorni balneari.

Non avendo trovato alcun alloggio che li potesse accogliere si adattarono in due aule scolastiche al piano terra del Diabetario esistente presso le colonie E.F.A.-O.D.A. (Ente Friulano Assistenza – Opera Diocesana Assistenza) di Lignano Pineta (UD). Per due anni usufruirono gratuitamente di questa sistemazione, cercando allo stesso tempo una soluzione più adeguata alle loro necessità.

Nel 1976 si presentò l’opportunità di fruire di una struttura provvisoria realizzata – a titolo gratuito – dal Lions Club di Lignano in collaborazione con gli alpini della Bgt. Julia sull’area di proprietà dell’E.F.A., ed utilizzata per l’accoglienza di un gruppo di disabili viennesi per venti giorni all’anno. Da tale data in questa struttura si cominciò ad organizzare soggiorni marini destinati ai disabili della Comunità Piergiorgio e, più in generale, a quelli provenienti da varie località del Friuli.

Le presenze giornaliere, aumentando gradatamente di anno in anno, passarono da una trentina di persone fino a raggiungere i cinquanta posti letto, grazie all’utilizzo di due roulottes donate dalla Caritas Diocesana di Udine e di ulteriori tre donate dalla direzione del Camping “JULIA / CADORE”.

Nel 1977 nacque – come emanazione della Comunità Piergiorgio di Udine – la Comunità Rinascita di Tolmezzo (UD), con l’intento di rispondere alle esigenze dei disabili della Carnia, zona che nel periodo seguente agli eventi sismici del 1976, risultava essere una delle più depresse della Regione. L’esperienza dei soggiorni a Lignano venne fatta propria anche dai volontari che animavano la nuova realtà carnica e con essi mantiene ancora un solido legame.

Nel 1984 l’E.F.A. mise a disposizione di alcuni volontari, che si costituiranno successivamente in associazione, un prefabbricato dismesso dalle zone terremotate, per cui la capienza del soggiorno passò da cinquanta a novanta posti letto. Come citato in premessa nel 1988 il gruppo di disabili e volontari che condivideva l’esperienza dei soggiorni marini si costituì in forma giuridica fondando l’Associazione “Comunità di Volontariato Dinsi Une Man”.

Nell’autunno 1990, per esigenze logistiche dell’E.F.A., si resero necessarie la demolizione della struttura originaria e la dismissione delle roulottes. La Dinsi Une Man chiamò a raccolta i propri volontari e amici per ricostruire quanto demolito in altro sito di proprietà dell’E.F.A., sempre vicino alla spiaggia e al Camping “JULIA / CADORE”.

Il 16 giugno 1991, con il concorso di molti, in tante forme, e con non poche difficoltà, la “Comunità di Volontariato Dinsi Une Man” aprì la nuova sede, comunque provvisoria, per accogliere i primi ospiti della stagione estiva. La nuova sede, pur nella sua essenzialità, rispondeva esattamente alle esigenze logistiche degli ospiti, in quanto realizzata a seguito delle esperienze acquisite durante gli anni precedenti e strutturata appositamente per questo tipo di esperienza, risultando più raccolta, più accogliente e funzionale, completamente accessibile alle persone costrette su sedia a rotelle, che potevano autonomamente raggiungere la spiaggia ed il mare senza incontrare la minima barriera architettonica. I costi di gestione contenuti permettevano di mantenere una retta diaria di soggiorno accessibile anche alle famiglie più svantaggiate e ciò grazie alla disponibilità dell’E.F.A. che metteva a disposizione gratuitamente la struttura e dei volontari che garantivano l’assistenza.

Nell’autunno del 2000, sempre per esigenze dell’Ente proprietario, anche la nuova sede venne demolita. Ciò ha portato alla ricerca di un nuovo posto per i soggiorni estivi e in questi ultimi anni l’Associazione ha instaurato un buon rapporto di collaborazione con il C.I.F. (Centro Italiano Femminile) di Venezia e ripropone l’esperienza in una delle strutture ricettive dello stesso, presso la colonia marina Pio XII di Bibione (VE).

Nel frattempo,nel corso degli anni, l’associazione ha iniziato ad organizzare una serie di appuntamenti ed attività che permettono di potersi incontrare e vivere qualche attimo di comunità anche al di fuori dei soggiorni estivi.

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